3 Cosa mettere dentro la scarpina

A cura di Caroline Westcombe

Preparare le scarpe da punta

Uno dei modi più comuni per proteggere le dita dei piedi sono i puntali, in vendita in qualsiasi negozio di danza.
Altre comodità scaturiscono dall’utilizzo di una speciale “lana”, di cotone (ovatta), di fazzolettini o, in caso d’emergenza, anche di carta igienica!

puntale

 

 

 

 

 

Calli, lividi, vesciche: prevenzione

È buona abitudine coprire le dita dei piedi con cerotti, soprattutto quando si ricomincia a lavorare dopo un periodo più o meno lungo di inattività. Inoltre, è utile indurire la pelle delle dita bagnandole con ovatta intrisa d’alcol. In ogni caso, quando si formano le vesciche si può rimediare con il Compeed, per un veloce recupero.

Molti problemi derivano anche da calli e lividi sotto le unghie. Si può in questi casi fare un pediluvio di dieci minuti in acqua calda, per poi cercare di asportare i calli con un apposito cerotto. Altrimenti, meglio recarsi da un callista.
Per quanto riguarda le unghie, è opportuno mantenere una lunghezza ridotta, tagliandole dritte, per evitare che si incarniscano agli angoli. Quando notiamo un qualsiasi cambiamento di colore, meglio coprirle con una crema per ematomi e contusioni (Lasonyl) o a base d’arnica.
La sera, prima di andare al letto, mettere la crema e incerottare bene le dita: la crema sarà meglio assorbita e al mattino, probabilmente, il dolore sarà inferiore.

cerotti
vesciche

 

Conclusioni

Impensabile quantificare quanto spenda una ballerina ogni mese per cerotti, Compeed, alcol, cotone, elastici, colla, eccetera. Oltretutto deve imparare a convivere con la vergogna di avere brutti piedi, che impediscono di mettere con disinvoltura scarpe aperte d’estate o che, ancor peggio, costringono quando si sta al mare a nascondere i piedi sotto la sabbia!

Questo è solo un esempio che dimostra gli effetti dovuti ad anni di lavoro sulle punte.

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